Oltre Finanza

Wednesday, June 06, 2007

Euro Dollaro, da che parte andiamo?


Nei forum si sente parlare di fine discesa per il cross euro dollaro, anche l'amico Blogger Giovanni Solinas mostra una interessante e bella analisi sul cross mostrando quanto sembri finita la discesa.

Come al solito non c'é niente di certo e cercherò di mostrare un analisi che possa aiutare il lettore a capire la situazione, non è infatti mia intenzione e non lo sarà mai dare segnali operativi, ma piuttosto offrire degli scenari e delle indicazioni per chiarire le idee.

Sopra propongo delle vecchie canalizzazioni che ci hanno accompagnato in questi mesi, ed è giusto ogni tanto farle nuovamente vedere, anche perché continuano a fare il loro sporco lavoro, e sono molto utili, a mio avviso, per individuare i punti del mercato più critici.

Nell'immagine ho aggiunto i ritracciamenti Fibonacci, è uno strumento usato da molti trader per capire i livelli più importanti durante una fase di ritracciamento. Possiamo notare come il cross sia rimbalzato sul 38.2, proprio questo rimbalzo ha indotto molti trader a pensare ad una ripresa del trend long.

Aggiungiamo quindi che il ritracciamento tipico (che statisticamente si presenta il maggior numero di volte, ma che non è detto che debba accadere per forza) è il 50%, che guarda caso passa prorpio all'incrocio di due importanti trend line (ho evidenziato con il quadratino rosso). Questo non vuole dire che dobbiamo arrivare per forza a quel livello, ma sicuramente sarebbe il supporto più ottimale per riprovare un attacco ai massimi, se spaccato invece porterebbe ad una rovinosa caduta.

Io personalmente considero quello attuale un mero rimbalzo tecnico della discesa, e assolutamente non mi stupisco, anzi lo attendevo da qualche giorno. Inoltre se ci spostiamo sul timeframe daily troviamo la nostra famosa canalizzazione verde, che ci sta accompagnando da qualche settimana in questa discesa, offrendo ottimi spunti operativi.


Vediamo come la chiusura della candela di ieri ( che come massimo ha oltrepassato la trendline superiore) si sottostante la resistenza dinamica. Servirebbe un attestarsi dei prezzi al di sopra per farci cambiare idea per uno scenario long.
Diciamo quindi che finché rimaniamo al di sotto di tale resistenza l'azione più probabile è proprio quella di andare a trovare il nostro supporto in area 1.3270.
Che se ci pensiamo bene non è niente di così sconvolgente, anzi è del tutto normale avere una buona discesa dopo una lunga salita.

In una visione a più ampio termine studiando il comportamento passato del cross, vediamo come questo solitamente dopo il raggiungimento di un nuovo massimo stia sempre facendo un range laterale compreso tra il nuovo massimo ed il precedente circa. Possiamo inoltre aiutarci tracciando una nuova trendline fucsia parallela a quelle già tracciate, passante per il nuovo massimo. Ed avere un nuovo punto di riferimeto.

Dal punto di vista fondamentale vediamo l'Eurozona ancora forte, ma come abbiamo già sottolineato molti politici europei e nostrani puntano già il dito su un euro sopravvalutato, vedi sarkozy, che al G8 probabilmente si farà sentire.
Mentre il mercato credo abbia già scontato ampliamente il prossimo rialzo tassi (che sembra dovuto) ci troviamo di fronte a nuovi problemi. E' stata acclamato il dato sulle importazioni ed esportazioni. Le spese delle importazioni soprattutto sono diminuiti, per renderci poi conto che questo è dovuto alla grande aumento dell'importazione Cinese a discapito di altri paesi. La Cina lo sappiamo benissimo che trattieni lo Yuan sottovalutato...ma cosa succede nel momento in cui, sotto le pressioni Americane, dovrà alzarlo? Semplicemnte scopriremo che l'Economia Europea non è cresciuta per il suo solo merito.

aggiungiamo poi questa NEWS non di poca rilevanza:

5 Giugno 2007 22:10 NEW YORK (WSI

Intevenuto in una conferenza in Sudafrica, il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, ha deluso quanti si aspettavano un accenno ad un possibile taglio dei tassi d’interesse, mostrandosi fiducioso sulla crescita economica e preoccupato di una possibile accelerazione al rialzo delle pressioni inflazionistiche.

Il discorso, che ha di fatto aggiunto poco a quanto emerso dalle minute della Fed pubblicate la scorsa settimana, ha ridotto le possibilita’ di una riduzione del costo del denaro entro la fine dell’anno, sollevando addirittura l’ipotesi di una possibile revisione al rialzo dei tassi che, ricordiamo, sono stabili al 5.25% dallo scorso agosto.

A rafforzare tale tesi e' stato anche l’aggiornamento relativo al comparto dei servizi, balzato ai migliori livelli di un anno, oltre le attese degli economisti.


Quindi attenzione quando parliamo di Stati Uniti allo scatafascio, perché anche l'Europa mi pare un po' sopravvalutata. I giochi politici-economici sono sempre molto fini, e molte volte noi poveri mortali (soprattutto io) non riusciamo a coglierli. Quindi antenne su e stiamo allerta.

Monitoriamo il mercato di giorno in giorno e cerchiamo di seguirlo senza crearci troppe illusioni!

Stop loss alla mano e buon gain.

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Wednesday, May 30, 2007

Euro Franco Svizzero.


Dato che gli amici blogger mi passano la palla, e l'argomento è sicuramente di mio interesse propongo un analisi del cross euro/franco svizzero.

Premetto che non ho mai operato su questo cross ed è la seconda volta che vedo il suo grafico, nella prima sempre per una analisi per amici lettori, quindi invito doppio alla prudenza.

Prima di tutto facciamo un veloce pensiero fondamentale.
Sicuramente la svizzera ci tiene avere la moneta svalutata (ovviamente sempre fino ad un certo punto), infatti aiuta nel notevole apporto di capitali stranieri.

In secondo luogo, recentemente il Presidente della banca centrale Svizzera Roth si è pronunciato in riferimento al rapporto euro franco svizzero, ed ha asserito di essere molto attento a questo rapporto, per la preoccupazione legata all'inflazione causata dalla debolezza della valuta.
Per ora Roth non interverrà a sostegno, ma ha fatto capire che in assenza di alternatie la Snb farà il necessario per frenare la discesa.

Detto ciò possiamo asserire che l'euro sta ritracciando e si sta leggermende indebolendo...ma parliamo di un indebolimento fisiologico proprio del mercato, di fatto i dati europei continuano ad essere positivi, e alimentano la tendenza di lungo periodo di rafforzamento della valuta.

Diciamo quindi che il cross sembra debba subire (come sta facendo) uno storno fisiologico, ma per il lungo periodo vediamo ancora dei buoni segni toro.

a favore ci viene incontro prodi:
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VARSAVIA, 30 maggio (Reuters) - Il presidente del Consiglio Romano Prodi non esclude che al prossimo G8 che si svolgerà a breve in Germania si affronti anche il problema della sopravvalutazione dell'euro.

"Non escludo che si parli anche di questo argomento. C'è una preoccupazione condivisa da molti paesi sulla rivalutazione dell'euro rispetto alle altre moente", ha detto Prodi a Varsavia nel corso di una conferenza stampa.

"L'agenda del G8 è di solito libera, il vantaggio del G8 è di avere schede prefissate e una serie di argomenti che possono essere introdotti", ha aggiunto.

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Nel grafico possiamo vedere come sia stato rotto il supporto di breve periodo, questo ci porta pensare ad un test della media mobile rossa. Sotto tutti gli ulteriori supporti. Importante area 1.63xx!


Buon trading e stop loss alla mano.

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Friday, May 11, 2007

Euro dollaro, nuovi minimi



Si leggono molte considerazioni riguardo al suo andamento su forum e su riviste del settore, tutte però sembrano confondere le varie influenze di dati e situazione rispetto al fattore tempo,
è giusto non confondere l'influenza dei dati a lungo e breve termine.

Ieri la bilancia commerciale statunitense ha confermato l'aumentare costante del debito.
Nel caso di una bilancia commerciale che continua a rafforzare il proprio debito da anni e anni è tutto già scontato dal mercato...tutti sono convinti che continuerà a scendere, e questo avrà quindi più influenza nel lungo periodo e poche reazioni nel breve.

La reazione nel breve ci sarebbe stata se la bilancia commerciale avessere recuperato qualche miliardo di debiti..allorà li sì che sarebbe stato inaspettato.

Ora sche si scenda di 1 miliardo o 10 non si stupisce nessuno, quindi avremo poca influenza nel breve periodo, ma una conferma dell'andamento di lungo.

Per vedere un inversione di lungo deve andare molto ma molto più sotto, il canale che si può tracciare di lungo periodo è molto ampio (vedasi vecchi post), e finchè non sarà violato al ribasso la situazione sicuramente non cambia. Inoltre anche con uno sguardo alla economia, geopolitica etc... la situazione del dollaro non sembra delle più floride, come più volte abbiamo detto.

Raggiunti all'area statica di massimi precedenti come area 1.3700 era naturale aspettarsi un'inversione di breve medio...che non solo era logico aspettarsi ma reano confermate dall'andamento laterale di ordine dispersivo, come avevamo descritto a suo tempo.


Inoltre è caratteristica di questo cross (almeno negli ultimi due annetti, ma anche nei prossimi anni lo sarà, grazie alle situazioni politico economiche) non prendere trend marcati (come potrbbe essere per i cross con lo yen o cmq con influenze dei carry trader), ma piuttosto oscillanti.

Dollaro troppo debole non fa piacere a nessuno...o cmq un dollaro debole in breve tempo...non fa piacere alla cina, non fa piacere al giappone ed a parecchi altri stati...vedere le proprie riserve monetarie (anche se stanno diversificando la maggioranza delle riserve monetarie mondiali è in dollari) svanire non è il massimo.
L'eruo è troppo forte, notare come il nuovo presidente francese,Sarkozy, abbia subito espresso la sua opinione a riguardo...c'é quindi da aspettarsi che combatterà strenuamente per un euro più debole...se no a chi esportiamo?

Inoltre se pensiamo che il petrolio (salvo guerre etc..) sembra destinato ad oscillare tra una banda di 70 dollari e 50/45 dollari, ed avendo toccato recentemte proprio la parte superiore, ci accorgiamo che tutto spingeva ad un rafforzamento del dollaro.

Euro dollaro è compreso in un ben delineato canale ribassista di breve, adesso siamo nelle vicinanze della base supporto. Se vogliamo tenere d'occhio una correlazione importante spostiamoci sull'oro. L'oro che nel lungo termine (proprio come euro dollaro) è impostato al rialzo è adesso sulla base del canale. Un eventuale rottura potrebbe influire parecchio sul cross euro dollaro e portarlo a nuovi minimi, rispettando comunque lo scenario ribassista che da parecchi giorni si è profilato.


In definitiva il punto attuale del cross euro dollaro sembra un buon
supporto per un rimbalzo o una ripartenza. Quindi è conveniente attendere osservare il comportamento del cross durante i dati USA.

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Thursday, May 03, 2007

Pounds Yen congestione


Congestione di breve visibile sul grafico a 4 ore, la formazione di un
triangolo ( di ordine rialzista) dovrebbe fornire un buono spunto per
il prossimo trend da intraprendere.
La Boj ha fatto capire che
rialzerà ulteriormente i tassi, ma questa cosa probabilmente non
accadrà prima dell'autunno. Come già ci siamo pronunciati più volte, un
rialzo tassi troppo vicino metterebbe troppa carne al fuoco, e i carry
trader inizierebbero a ritirare le proprie posizioni molto più
pesantemente, situazione che graverebbe non solo sul Giappone ( un
ritorno ad alti valori della moneta giapponese non favorirebbe
l'economia d'esportazione ), ma sul Dollaro (già in crisi per i fatti suoi) e quindi sull'economia
globale.
Avendo, forse, il Giappone imparato dai precedenti sbagli,
lascierà passare del tempo prima di un prossimo rialzo, affinché anche
lo yen possa recuperare terreno più lentamente e meno bruscamente
possibile. Già nei mesi precedenti avevamo lanciato la nostra idea di
ottobre come prossimo rialzo tassi, per ora confermiamo e guardiamo
avanti cercando di prendere il trend.

Tornando all'analisi
tecnica, l'obiettivo è cercare di prendere il trend che scaturirà
all'uscita del triangolo segnalato in viola, stop loss alla mano.


E' consigliato lavorare su operazioni di più lungo respiro, poiché la volatilità (nonostante la congestione degli ultimi giorni) sta lentamente crescendo ( lo possiamo benissimo evincere senza aiuto di indicatori dalle oscillazioni che compie il mercato), il cross è ora più adatto ad operazioni di swing.
Lo scenario di medio è rimasto toro, e sembra destino andare a testare i massimi di gennaio.
Prima però il cross potrebbe scaricare e cercare qualche stop al ribasso, importante quindi monitorare la dinamica blu centrale al grafico.

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Sunday, April 15, 2007

EURO YEN


Cross alle stelle, l'euro, la moneta regina del momento è quella che più riesce a guadagnare contro il bisfrattato Yen, che dal canto suo ben ci tiene a questa debolezza, come già più volte espresso.

Arrivano sononati le grida del G/, allarme volatilità sulle valute, "indesiderata", è per l'ennesima volta si richiama l'aspetto fondamentale dell'economia valutaria:
"riflettere i fondamentali dell'economia con l'obiettivo di seguire da vicino l'evoluzione dello scenario e invitando i paesi emergenti, quelli con elevati surplus delle partite correnti (vedi la Cina), a muoversi per raggiungere i correttivi valutari necessari".
Inoltre spinta, sempre da aprte del G7, per l'energia alternativa, dove proprio il Giappone è uno dei massimi esponenti, grazie proprio alla strada che intraprese grazie ad Amaya nel lontano 1973, durante l'embargo petroliferi.
Torna sempre il discorso del petrolio, che nonostante non se ne parli è protagonista assoluto dello scenario politico economico. Di fatto quando si volge lo sguardo all'energia alternativa, s'intende energia alternativa al Petrolio.
Ovviamwnte non si fa aspettare il primo ministro dell'economia Nipponica Koji Omi, che esprime il suo parere.
" secondo il mio punto di vista, cercare di aggiustare taluni sbilanciamenti economici solo attraverso il i tassi dei tassi d'interesse potrebbe essere controproduttivo"

riporto a seguito la notizia in lingua originale:

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Japan's Omi says forex adjustments not sufficient to correct imbalances - report
Sun, Apr, 10:44 GMT
http://www.afxnews.com



WASHINGTON (XFN-ASIA) - Japanese Finance Minister Koji Omi said foreign exchange adjustments alone are insufficient to correct global economic imbalances, Kyodo News Agency reported.


He said global imbalances pose a medium- to long-term risk, rather than an immediate risk, to the world economy, the report said.


''In my view, trying to adjust such imbalances exclusively through changes in exchange rates would be counterproductive,'' Omi was quoted by Kyodo as saying at a meeting of the International Monetary Fund's International Monetary and Financial Committee.


An exchange rate-only approach would bring about ''adverse effects'' such as excessive fluctuations in the markets resulting in a sharp deterioration in macroeconomic conditions and other unexpected repercussions, Omi said.


He added Japan's efforts to maintain private demand-driven growth, coupled with other countries' similar macroeconomic policy efforts, will help reduce global imbalances without disruptions.


''Japan, for one, will continue to aim toward sustained growth, led by private demand, by taking measures to raise potential growth and simultaneously pursue fiscal consolidation,'' he said.


''I believe that our efforts, together with those made by other member countries, will contribute to an orderly correction of global imbalances,'' he added.


kyodo

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Rimane dunque chiara la posizione del Giappone che nonsembra intenzionato a un ulteriore rialzo dei tassi nel breve periodo.
Presumo che possiamo rimandare questa opportunità verso ottobre 2007. Vedremo comunque settimana per settimana l'evolversi della situazione.
I carry trader non si sono scoraggiati dall'ultimo rialzo, e poiché proprio il seguente sembra essere lontano, hanno ripreso con forza le loro attività speculative, sembra quindi lo yen destinato a indebolirsi ulteriormente.

Da un punto di vista tecnico, vediamo come nei confronti dell'Euro, dopo aver fatto un break up dei massimi relativi sia spinto deciso e sembra voler andare a testare la resistenza dinamica che passa proprio vicino ai massimi del 1998.
La resistenza è molto importante e può fornire spunti per una rimbalzo consistente.
Settimana ricca di dati che ci permetterà d'interpretare meglio i movimenti del mercato.

Molto importante il risveglio di domani e dopodomani delle borse, per vedere come il mercato interpreta i fatti del weekend, G7 compreso.

Il trend di fondo è long, ed è sconsigliato entraria in senso contrario in attesa di una grande svolta.
Nel brevissimo segnali short sotto 160.75, mentre segnali long alla rottura dei massimi recenti, 161.40

In bocca al trend

consigli alla lettura:

come al solito per gli aspetti fondamentali consiglio la lettura degli articoli di Michele Spallino, trader e analista perspicace e di esperienza. Sicuramente vi potrà fornire un ottimo quadro della situazione.
Visita il suo blog.

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Euro Dollaro, verso l'infinito ed oltre.

Inarrestabile la salita del cross euro dollaro, nonostante la diminuzione del debito USA, passata del tutto inosservata.
Le aspettative di un rialzo tassi da parte della BCE, e le aspettative di un taglio da parte della FED, fanno andare l'euro dollaro a testare i massimi storici. Sembra infatti proprio essere quello l'obiettivo.
Il sta scontando tutte le prospettive, speriamo non rimanga scottato da qualche decisione improvvisa.
La Cina si sta dando da fare nel diversificare le riserve monetarie, contribuendo così alla debolezza del dollaro. Gli Stati Uniti dal canto loro continuano ad attuare il protezionismo verso i prodotti Cinesi, un braccio di ferro per vedere fino a che punto si può tirare la corda. Un Braccio di ferro silenzioso per capire chi dei due stati ci rimette di più. La risposta è tutte e due, come abbiamo sempre detto in questo blog.

Secondo l'analisi tecnica siamo vicini a livelli importanti che probabilmente ci offriranno un bel rimbalzo. Data la forza el cross possiamo credere che si vada direttamente a testare i massimi storici, ignorando la trend rialzista che funziona da resistenza.
Anche secondo l'rsi c'é ancora strada necessaria prima di aspettarci un rimbalzo significativo del cross.

Con i dati di venerdì potremmo già trovare le opportune spinte, restiamo attenti perché mentre il trend di breve potrebbe anche inverirsi e fornire opportunità short, il trend di fondo resta comunque toro, sia da un pusto di vista tecnico, che da un punto di vista economico.

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Friday, March 30, 2007

Petrolio, non è nero ma un Giallo!


Continuiamo a parlare del nostro amico petrolio che, come dice il saggio Trichet, presidente della BCE, sale a causa della situazioni Geopolitiche. Lo stesso Trichet prevede un ritorno ai piani bassi dell'oro nero. Da quando Trichet è così azzardato? Solitamente è una persona "accomodante", difficilmente si sbilancia in previsioni.
Quindi ho sa qualcosa che noi non sappiamo ( e non sarebbe affatto strano ) oppure non è più in Sé!
Invece no, non è nessuna delle due, tutto scaturisce da questo documento, pubblicato dalla GAO (conte dei conti USA) dove in ben 82 pagine si discute del problema petrolio e relativo picco.

E cosa ci raccontano?

Il picco del petrolio è un problema concreto ( non sapevo di essere nell'Oleocene, siamo tutti Homo Hydrocarbonensis...era già evidente dopo la seconda guerra mondiale) e non va sottovalutato poiché porterebbe ad una recessione mondiale.
Ci dicono anche che il picco del petrolio è vicino, da ora al 2040 è possbile il suo arrivo (che precisione scientifica).
Ed ovviamente quelli che ne risentiranno di più saranno gli stati Uniti, ovviamente questo è riferito ai paesi di potere, purtroppo non si parla dei paesi in via di sviluppo, che non possono permttersi il petrolio a prezzi troppo alti.
Inoltre il report mette in evidenza anche le incertezze sulle reali stime di estrazione e riserve dichiarate da alcuni paesi OPEC.

Non dimentichiami dello scipero a Fos-Lavera il terzo maggiore poli petroliferi, che procede oramai da 15 giorni, con 55 navi che attendono alla porta. Si stima che la metà delle raffinerie francesi dovrà bloccare la produzione entro mercoledì della prossima settimana se non si giungerà ad un accordo.

Ovviamente Trichet non poteva non intervenire per mitigare le acque, con un rapporto del genere i mercati si infiammano. Si di fatto ogni tanto i politici si dimenticano ( o meglio ancora hanno le mani in pasta) della speculazione.
Giusto per dare qualche numero, le trattazioni di future sul petrolio nella solo New York arrivano a picchi di 80.000 contratti (1.000 barili a contratto circa), il che vuol dire 80 milioni di barili di petrolio, i quali non erano destinati ad un utilizzo reale ma a pura speculazione di mercato. (nell'agosto 2004 i mediatori di New York avevano 80.000 contratti long per le mani, giusto per fare un esempio concreto). Il che vuol dire 80 milioni di barili, cioé la produzione mondiale giornaliera di petrolio.

Possiamo quindi farci delle domande, conviene all'Opec un prezzo alto del petrolio.
Conviene fino ad un certo punto. Cala la domanda, perché inizia a diventare più conveniente quello proveniente per esempio dal Mare del Nord ( che ha un costo di estrazione più alto), i paesi in via di sviluppo non potranno più permtterselo, e le grandi nazioni trovano metodi e fonti alternative. Quest'ultima non è certo una novità...perché abbiamo le case isolate termicamente, ed è per questo che ci sono le macchine ibride (almeno in America, qua siamo indietro come il carro dietro ai buoi).
In linea di massima all'Opec conviene aumentare ma evitando di causare una recessione mondiale, dove il consumo si ridurebbe drasticamente.
Entra in ballo quindi la guerra tra le "colombe" e gli "aggressivi"
(i due schieramenti all'interno dell'OPEC?), con l'Iran da sempre "aggressivo" e con un odio Antimericano insito nel più profondo che probabilmente vorrebbe far crollare l'impero americano. Nessun altro paese è probabilmente favorevole agli USA, anche se le "colombe" opporrano qualche resistenza all'aumento del petrolio, per salvaguardare una crescita interna costante e controllata.
L'Europa che dal canto suo è amica dell'america ma è ben chiaro il suo progetto "Eurabia" e quini la sua volontà di diventare infine Bue ( il bue traina il carro). Insomma l'Europa fa buona faccia a cattivo gioco.

Chi trae profitto maggiormente (all'infuori dell'Opec) dal rialzo. I Paesi produttori di petrolio all'infuori dell'Opec, parliamo quindi di Paesi come Norvegia e Messico. E dato che questo blog tratta di Forex magari questo week end facciamo una visitina sui grafici valutari di questi due Paesi.

Ma allora come sfruttare queste notizie che così facilmente ci vengono fornite.
Come avevamo già detto in precedenza e ritornato un trend long sul petrolio, abbiamo creato un massimo a 68 dollari, probabilmente infatti nel breve periodo Trichet avrà ragione, probabilmente domenica Iran e Inghilterra pranzano alla solute di tutti, l'Iran perché in un giorno con l'aumento del Petrolio ha guadagnato circa 200 milioni in più, e l'inghilterra festeggia anche lei perché il petrolio lo esporta, anche se è agli sgoccioli.

Il mercato oramai è eletrizzato e sta comprando a più non posso, quindi è normale aspettarsi una bella discesa a breve, d'altronde il mercato è il Parco Buoi, e compra alle notizie!

Ma chi è che ha le mani più in pasta?

Naturalmente le società energetiche, e per via laterale: Lockhed Martin, Boeing, EADS (produttori di eurofighter che in arabia vanno molto di moda), Halliburton e le affigliate Kellog, Brow & Root, (le famose aziende degli "eserciti privati" che hanno fatto soldi in Iran), Dresser-Rand e Ingersoll Dresser Pumb che consegnano pompe alle industri petrolifere (erano i principali fornitori di Saddam), Blacwater Usa, Aegis Defence Services e se ne possono elencare a iose.

Intorno al petrolio sono girati e girano i migliori affari del Mondo. Trasporti, spionaggio, eserciti privati mercenari, acciao, armi, tutto gira intorno al petrolio.

Il Petrolio è il più grande giallo dell 900, cercare di capire i suoi movimenti tramite i fondamentali è da perdere la testa.

Abbiamo tracciato la linea di gravità del petrolio in blu e vedrete che ci accompagnerà per qualche anno con le sue proiezioni.
Previsioni di breve? nessuna, periodo troppo caldo, la linea rossa tracciata nel grafico formerebbe una buona resistenza tecnica da cui fare un bel rimbalzo. Aspettiamo che si tranquillizzi la situazione prima di fare previsioni.
Nel lungo periodo, si salirà, qualcuno ha detto che maggio sarà bollente quanto nel 2006, si salirà sopra i massimi? probabile.

Spero che abbiate fatto il pieno la scorsa settimana!

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Tuesday, March 27, 2007

Petrolio, l'incornata


Era da qualche giorno che pensavo di aggiornare l'analisi sul petrolio, e come al solito arrivo in ritardo!
Ci eravamo lasciati con questo post dove avevamo tracciato una trendline che funzionasse da centro di gravità, proprio oggi con un incornata del toro la sfondiamo ed andiamo a toccare area 68 dollari, da cui rimbalziamo prepotentemente.
Il trend è tornato definitivamente long e con le dovute oscillazioni mi aspetto costanti rialzi.

Il perché di questa zampata? potremmo dire che il mercato si aspetta qualcosa, intanto ci accontentiamo di mostrare pozzi di petrolio iracheni a fuoco dopo la fuga dell'esercito iracheno.
Intanto le tensioni USA-iran auomentano, tira vento di guerra, è probabile quindi che si ripeta la storia della scorsa primavera?


Restiamo in allerta sulla giornata di domani, ed attenzione al dollaro che stranamente non ha reagito al movimento del petrolio. Prevedo una giornata caliente, d'altronde l'avevamo già preannunciato che la settimana sarebbe stata interessante.

Occhi aperti.

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Monday, March 26, 2007

Di nuovo carry trade?


Molti analisti interpretano il nuovo indebolimento dello yen ( oramai termometro dei mercati da mesi) come un ritorno al carry trade.
Prendiamo quindi d'esempio il cross pounds yen per capire meglio la situazione.
Come si evince dal grafico abbiamo avuto due minimi e due massimi decrescenti, che oltre ad aiutarci a tracciare un canale ribassista ci segnalano un cambio trend, secondo i principi delle teorie di dow.
Il trend di breve che stiamo percorrendo è sì rialzista, possiamo però notare come i volumi siano in ribasso, questo ci indica la fine della spinta di questo movimento rialzista, che viene quindi interpretato come ritracciamento della fase precedente.
Per un nuovo cambiamento di trend bisogna prima verificare che l'ultimo massimo registrato venga superato. bisognerebbe quindi tornare nuovamente sopra area 238.00, inoltre prima appare evidente l'ostacolo formato dalla trendline ribassista del canale evidenziato.
Probabilmente i "soldi astuti" hanno già liquidato le loro posizioni short sulla moneta nipponica e si sono posizionati toro su di esse, e questo parrebbe coincidere con il grosso movimento rialzista dello yen avuto nelle precedenti settimane.
Non nego la possibilità di un ritorno al carry trade (che ancora non è finito), ma non credo sarà massiccio come prima.
Abbiamo una settimana molto interessante sia per Sterlina che per lo yen, quest'ultimo nella giornata di venerdì notte ci allieterà con ben 9 dati. Ci sarebbe proprio da passare la notte in bianco per assistere a dei bei movimenti.
Dei dati positivi confermerebbero ancora un rafforzarsi dell'economia giapponese, quindi aumenterebbe notevolmente la prospettiva di un rialzo tassi futuro, e di conseguenza un continuo attenarsi del volume monetario applicato al carry trade.
Graficamente lo vediamo, il trend è diventato ribassista, e come diceva dow: "il trend rimane tale finché non cambia).
Nel brevissimo possiamo aspettarci un po' di lateralizzazione in attesa di un venerdì intenso.
Sinceramente per oggi mi aspetto un ritorno verso 230.00 aspetto comunque la rottura di area 231.00 pe entrare eventualmente short nel mercato.
Mentre per una posizione long monitoro area 232.40.

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Wednesday, March 07, 2007

Petrolio stabile sopra 60 dollari


E' molto importante questa stabilità del dollaro sopra area 60 dollari che ci permette di confermare lo scenario long instauratosi con abbastanza convinzione.
Ricordo in primis che le analisi sul dollaro sono puro esercizio di analisi tecnica e non sono consigli operativi.
L'analisi tecnica è una analisi descrittiva di quello che sta succedendo da cui l'analista estrapola previsioni del tutto soggettive e quindi fallibili nella loro essenza.
Ho provato a tracciare (in blu) una linea che riuscisse a riassumere il trend degli ultimi anni e che al contempo passasse dai punti di gravità, ovvero quei punti di equilibrio intorno a cui gli strumenti oscillano e su cui rimbalzano più di frequente.
Vediamo come questa linea retta termini approssimativamente intorno ad area 56 dollari, molto vicino quindi all'area indicata alla media mobile a 50 periodi (anch'essa in blu per sottolineare il simile andamento).
Questo mi spinge a pensare ad un ritorno verso 66 dollari, ovviamente in mezzo ci sono parecchi ostacoli e non di poco conto.
La media mobile a cento periodo (rossa) è stata raggiunta in modo millimetrico dal rialzo ed ha causato numerevoli rimbalzi, da considerare quindi come area molto importante.
Il trend di breve è laterale e si gioca tutto tra area 62.70 e area 59.80, la candela della settimana passata conferma questo clima di indecisione, e sarebbe quindi opportuno aspettare una rottura di queste due aree per confermare il nuovo trend che ci attende.
Finché nell'aere tira area di guerra lo scenario rialzista rimane comunque quello più attendibile. Di fatto non solo la guerra nel medio oriente posrta l'infervorarsi dei prezzi, ma proprio la guerra in sé porta un aumento della domanda del petrolio, sono infatti lauti i consumi durante le operazioni militari.

lettura consigliata:

La competizione sul petrolio Libico

Sembra ci sia guerra per accaparrarsi le risorse di questo paese "inesplorato" ma con alto potenziale petrolifero (evevo già parlato in precedenza facendo riferimento al grande giacimento a gradoni).
Scoperta di "nuovi" pozzi? Abbassamento dei prezzi perché c'é l'aumento dell'offerta!
Industrializzazione asiatica? Aumento della Domanda!
Chissà che uno di questi giorni provi a fare tracciare qualche bel grafico su questo tema, ovviamente dati alla mano.

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Yen re dei movimenti


Come annunciato nel post precedente la prima parte della settimana ha fornita l'ultimo affondo, e nella giornata di ieri il rimbalzo aspettato e previsto.
Adesso stiamo affrontando una situazione molto delicata le borse tutte stanno rimbalzando guidate (almeno sempra) da Shangai.
Il tonfo è stato rumoroso e discusso, i fondi d'investimento che da mesi perdono clienti faticheranno ad acquistarne di nuovi con le cifre in rosso in bella mostra, tutti i piccoli investitori che sono entrati nei mercati spinti dai titoli giornali sono rimasti bruciati e aspettano di riscattarsi (almeno quelli che si possono permttere un altro rischio), i carry trader hanno iniziato a mettere le varie valute al loro posto ( vedasi il crollo del Kiwi neozelandese, principe del carry trade insieme allo yen), intermediari finanziari con dei bei sacchi di PUT da pagare e che pregano ogni tick al rialzo di questo rimbalzo (molti intermediari di cw sono spariti dai book in questi giorni, per non pagare).
Il mercato ha paura e quindi i movimenti di questi giorni sono da prendere con le pinze. Da un momento all'altro può scattare un panic selling. Si di fatti molti sono quelli che hanno tenuto le posizioni aperte e che aspettano il lento recupero, ed il rimbalzo fornisce speranze, e proprio durante il rimbalzo può scaturire l'ultimo affondo.
Così è importante capire fino a che punto arriverà il rimbalzo, o ancora meglio fino a quando il mercato sarà incerto.
Quindi il consiglio è prima di tutto avere gli stop loss alla mano, non operare se si ha paura o non si è certi di quello che si fa. Meglio restare fuori ed entrare in momenti migliori, tanto il mercato non scappa.
Prendiamo il nostro grafico pounds yen che taanto ci piace seguire.
Il target moving average 200 è stato sorpassato abbondantemente durante la discesa, arrivando fino a quota 221.00. Come potete vedere però dal grafico aggiornato il ruolo delle due medie mobili non è stato vano. Stanno funzionando infatti da centro di gravità dei movimenti, non a caso il rimbalzo è giunto e si è fermato più volte al loro cospetto.
Cosa aspettarsi ora?
A mio avviso lo scenario più probabile è quello che stiamo vivendo nelle ultime ore, ovvero un trend laterale, un trend che permette al mercato di soffermarsi e decidere sul da farsi.
Racchiuderei lo scenario tra area 233.50 e area 235.15, queste due aree ci forniranno anche spunti operativi per entrate.
Dato il trend laterale si può provare ad utilizzare un operativ ità contrarian (quindi non al breakout come al nostro solit, quindi per seguire il trend, ma al rimbalzo, ovvero si cerca di entrare all'apice del trend di breve con un operazione contraria). Ovviamente sempre stop loss alla mano perché una volta usciti da quest'area il movimento potrebbe risultare mollto violento.
Dopo il trend laterale siamo pronti quindi per ripartire, la cosa che mi viene naturale pensare è prima effettuare uno strappo al rialzo e andare a testare area 228.00 e poi ritornare giù a strapiombo per concludere l'affondo ribassista.
Ovviamente questo scenario è solo una possibilità dettata dalla mia personale esperienza e sensazioni, quindi la cosa migliore è sempre attuare i propri sistemi creati con tanta cura e dedizionem, in modo da non essere influenzati e agire nel modo più freddo e meccanico possibile.
Fino a quando avremo questa fase d'incertezza, molti trader (ed anche io) ritengono importante data 16 febbraio dove abbiamo la triplice scadenza dei contratti. Questo però potrebbe essere più influente su valute come dollaro americano e euro, lo yen solitamente fa più di testa propria. E' comunque una data importante per tutto il mercato borsistico.
Giornata movimentata sarà quella di venerdì con l'uscita di molti dati (soprattutto americani).
Vorrei ricordare ai lettori le correlazioni economiche e politiche esistenti tra il giappone e altri stati in primis Cina e USA. Come potete leggere in post precedenti il recupero dello yen è una questione molto delicata. In molti pensano che il recupero di questi giorni sia stato bello grosso, ma in realtà lo Yen è ancora molto sottovalutato direi din un bel 20% almeno. Quindi di spazio ce ne è ancora.
Si leggono tante cose su testate giornalistiche e per forum, e mi ritrovo a leggere molte cose che io stesso ho scritto nei mesi scorsi.
Molti Analisti ridimensionano l'effetto del carry trade, altri invece promuovono idee catastrofiste ancora una volta.
Per prima cosa ricordo che tassi allo 0,5% (nipponici) sono ancora bassissimi e permettono ancora l'uso di questa pratica, quindi è impensabile un recupero ancora molto sostenuto di questa moneta per adesso.
Come avevo già individuato in precedenza ribadisco che quello che dobbiamo tenere sotto osservazione è la distanza tra un aumento dei tassi e l'altro. Ricordo che l'ultimo aumento dei tassi nipponici era stato a maggio scorso, quindi c'é differenza per il mercato nel vedere un rialzo il prossimo meso o tra altri 9 mesi. Avere un nuovo rialzo dei tassi d'interesse giapponesi il prossimo mese sì che metterebbe un po' di pepe ai carry trader.
In secondo luogo ricordo che nonostante l'europa abbia in qualche modo spinto il rialzo dello yen, il giappone non è del tutto favorevole a questo, poiché la rivalutazione dello yen porterebbe difficoltà nell'esportazione soprattutto verso la Cina dove lo yuan continua a rimanere basso.
E ricordiamo ancora il debito pubblico usa in mano proprio a Giappone e Cina.
Non ascoltiamo a quelli che prevedono trend verticali, il mercato oscilla durante il 98% del suo tempo, i trend verticali occupano soloun breve periodo di tempo, e dopo di essi il mercato solitamente si assesta intorno a valori di "gravità".

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Tuesday, February 20, 2007

Petrolio


A grande richiesta riparto anche con le analisi sul petrolio. Avevamo parlato di una congestione una volta raggiunta quota 59/60 dollari, così è stato nonostante stia durando più di quanto pensassi, rimangono comunque invariate le analisi precedenti.
Questo laterale compreso tra 60 e 57 dollari potrebbe durare ancora tutta questa settimana. Le medie mobili di vari periodi si stanno per incrociare al rialzo e ciò sembrerebbe indicare la strada della salita.
Rimangono ancora validi (nonostante le due trappole a cui abbiamo assistito) i due livelli 57$ (che rotto ci da segnale di vendita) e 60$ (che rotto al rialzo ci da segnale di buy).

La invalidazione che sta subendo la trendline dinamica ribassista che dove funzionare da resistenza sempre più ci spinge a pensare ad un rialzo. Se inoltre andiamo a cercare un po' di informazioni fondamentali troviamo che le produzioni di petrolio sono in calo ( in realtà già lo intuivo senza seguire i fondamentali, ma così c'é la conferma).
Possiamo andare a visionare i grafici di produzione sul sito dell'EIA ci fornisce l'ipm ( international petroleum monthly), quindi le ultime statistiche al riguardo.
Ma da cosa è data l'indecisione del mercato (un trend laterale è molto spesso sinonimo d'indecisione o di stabilità...quest'ultima molto rara in questo mercato)?
Probabilmente è data dalle comunicazioni e dai pensieri contrastanti espressi dalle varie compagnie petrolifere che potete leggere sul sito di Energy Bullettin.

Per ora noi fidiamoci della nostra teoria al breakout che finché funziona va usata, quando non funzionerà più la mettiamo nel cassetto e usiamo un altra teoria che si adatta meglio al mercato del momento!

Inoltre non mancherebbero le guerre e le3 azioni militari a farl lievitare nuovamente il prezzo:

Iran, pronto il piano di attacco Usa

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Saturday, February 03, 2007

petrolio testa la resistenza

Aggiorniamo di nuovo l'analisi sul petrolio, la volta scorsa, avevamo segnalato che saremmo arrivati in area 59/60$.
Ebbene ecco che nella giornata di ieri siamo andati a target. Proprio un regalo fattoci in chiusura.
Siamo di nuovo giunti ad un livello importante dal punto di vista tecnico, e bisogna fermare la propria operatività per osservare il prossimo movimento del greggio.
I primi giorni della prossima settimana potrebbero essere contrassegnati da un trend laterale di assestamento, che potrebbe di conseguenza portare a false rotture, le così dette trappole.
I livelli da tenere sotto osservazione sono 57$ la cui rottura ci dovrebbe riportare ad un ritest dei minimi in area 50$, e zona 60$ la cui rottura porterebbe ad una escursione veloce a 62.40$, questo, senza un attestarsi al di sopra dei 60$, non dovrebbe compromettere il canale ribassista intrapreso da qualche settimana.
Restate in sintonia, perché farò le dovute valutazioni ogni volta che testeremo livelli da me tenuti importanti.

Per completezza parliamo anche di un po' di fondamentali, soprattutto per l'analisi a lungo termine.
Matthew Simmons, chairman della compagnia di investimenti nell'energia Simmons&Co, ci dice che il petrolio ha già raggiunto il suo picco di produzione, pozzi nel mare del nord in esaurimento anche cantarell in messico in declino. In Arabia Aaudita dal 2 anni non si vedono aumenti di produzione, e i nuovi progetti non si realizzeranno e non saranmno produttivi prima di 2-3 anni.
Insomma, per i prossimi anni il petrolio sarebbe destinato nuovamente a salire, e fino a qua concordo anche io.
Ma come ho già spiegato in passato di pozzi ce ne sono ancora, e se ne conosce l'esistenza. Solo che conviene rivelarli al popolino solo dopo gli esaurimenti degli altri, così si riesce a sfruttare al meglio il rialzo dei prezzi.

Questa è l'intervista di Bloomberg a Simmons in data 1 febbraio 2007:


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